Our Lady, Santa Maria Maddalena – prima parte

•Settembre 21, 2008 • 1 Commento
Maria Maddalena e la SOPHIA

Maria Maddalena e la SOPHIA

Prostituta, colei che aveva 7 diavoli in corpo, tra gli Apostoli la preferita di Gesù, la compagna del Cristo dal quale ebbe uno o più figli…

Su Maria Maddalena, questa figura così tanto enigmatica, si è scritto di tutto e da “il codice Da Vinci” in poi i misteri più fitti sono associati a Lei e ad un antico culto, legato al Cristianesimo primitivo, di cui i Templari erano venuti a conoscenza e che, forse, venereravano.

I primi testi del Cristianesimo primitivo descrivono Maria Maddalena com “la donna che sapeva la Verità”; era considerata anche quella che tra gli Apostoli “Cristo amava più di tutti e la baciava…”. Piccola riflessione su questo ultimo passo, la antica Legge Ebraica vietava ad un uomo il contatto fisico (quindi anche un bacio) con una donna se questa non era ufficialmente sua moglie; se il contatto tra Gesù e Maria Maddalena sia realmente stata una consuetudine questo potrebbe ovviamente essere giustificato da un rapporto tra i due personaggi che va al di là della realtà Evangelica ma che è paurosamente simile alla verità Gnostica.

Continuiamo a parlare di Maria Maddalena.

Santa Maria Maddalena

Santa Maria Maddalena

Secondo la tradizione Gnostica Maria Maddalena è associata con la Saggezza (SOPHIA), rappresentata graficamente da un sole, una luna e una porzione di cielo stellato mentre grazie ai Rotoli del Mar Morto e recenti scoperte, sappiamo che Maria Maddalena aveva un ruolo importante nella casta religiosa dei Nazarei.

Maria Maddalena viene spesso identificata nei dipinti con un vestito verde ed un mantello rosso. Ora, nell’antichità il verde era identificativo della fertilità (il verde della terra) mentre il rosso porpora, così come anche oggi, in ambito religioso identifica un’elevato rango nella gerarchia religiosa (guardate i cardinali…). Certo, parliamo di ipotesi ma pensateci… (nella foto un dipinto di Piero della Francesca).

Ri-scoperte

•Luglio 19, 2008 • 2 Commenti

Carissimi amici, lettori di questo BLOG.

Frenetiche attività profane a volte mi tengono distante dai personali studi e dalle mie personali ricerche.
In alcune e-mail ricevute mi si chiede di commentare le ultime vicende neo-templari, tra nuovi ordini che nascono come funghi e investiture di 30 cavalieri per volta (sembra tra l’altro che il numero di associazione/finti ordini in Italia sia aumentato a 96…). Personalmente, avendo lasciato quelle sponde da quasi un anno, certamente non voglio, non devo e non posso commentare alcune situazioni italiane; sento però di poter scrivere un mio personale contributo su due fattori che dovrebbero essere in cima alle attività di queste associazioni: lo studio e la ricerca sul campo.

In Italia, per fortuna (o per sfortuna…) siamo circondati da simboli che ci riportano ad un’antica sapienzalità templare e soprattutto vi sono tantissimi luoghi ancora poco conosciuti ai media e ai culturi della materia. Come guide ufficiali sui luoghi “templari” in Italia, l’ultima pubblicazione di rilievo risale a più di 10 anni fa.

Possibile che quelle censite siano le uniche realmente presenti sul nostro territorio? Certamente NO.

Ecco, il mio invito ai cavalieri di oggi – pardon associati di organizzazioni civili NEOTEMPLARI – convinti, purtroppo senza un benchè minimo di fondamento storico, di appartenere ad un Ordine Templare sinanche ricostituito, è quello di togliersi il mantello (che il più delle volte è solo un accessorio di complemento alla propria vanità) e operare sul campo con ricerche storico-archeologiche, macchina fotografica alla mano e tanta buona volontà di riportare alla luce fatti, luoghi, simboli… magari anche con un pizzico di fortuna.

E’ stato proprio un piccolo pizzico di fortuna che mi ha permesso 3 giorni fa di fare una importante scoperta (o ri-scoperta) in un territorio in provincia di Napoli dove, tempo addietro, avevo già partecipato ad un’importante rinvenimento.

L’Enciclopedia TRECCANI alla voce ’scoperta’ riporta “L’atto e l’effetto dello scoprire cose o nozioni sino a quel momento sconosciute o ignorate”.

chiesa e magione templare
chiesa e magione templare

Quella che vedete nella foto è una chiesa templare collegata ad un’antica magione con iscrizioni risalenti al XII secolo. Di questo gruppo di edifici si conosceva l’esistenza ma non l’esatta ubicazione, almeno stando alla documentazione ufficiale. Il rinvenimento è avvenuto per caso, al termine di una riunione di lavoro in territorio nolano quando, a causa di un’errata segnalazione stradale (quel pizzico di fortuna…), mi ritrovo in un paese con poco più di 500 abitanti. Purtroppo la chiesa è in parte nascosta da rifiuti e rottami di ogni genere e l’accesso è chiuso dagli stessi attuali proprietari della magione, ora casa colonica di agricoltori.

Due gli aspetti importanti: il primo aspetto, ovvio, questa chiesa e questa magione esistono e ora le coordinate GPS sono salvate; il secondo aspetto, forse più importante, è che queste costruzioni sono presenti in un territorio ricco di simboli e dove è accertata la presenza dei Cavalieri templari dal XII secolo, in base ai documenti presenti (e da me esaminati) nella Curia Arcivescovile di riferimento.

Il prossimo passo sarà quello di richiedere l’accesso alla chiesa chiedendo, con gentilezza e senza dare troppo nell’occhio, la rimozione della chiusura posticcia. Chissà quali e quanti simboli sono lì pronti ad essere riportati alla luce, fotografati, documentati.

Che sia stata una scoperta o una ri-scoperta lo lascio decidere a voi cari amici lettori, certo di aver reso un piccolissimo contributo alla conoscenza del mondo templare in territorio campano.

A presto,

GL

Trani, tra Templari, geometria sacra e forse il Baphomet

•Maggio 17, 2008 • Lascia un Commento

Chiesa d\'Ognissanti - Chiesa Templare a Trani

Un saluto a tutti i lettori del BLOG.

In questo viaggio virtuale tra ricerche e studi Templari oggi ci troviamo a Trani, in provincia di Bari. Parleremo della Chiesa di Ognissanti, sinanche detta Chiesa dei Templari.

Geograficamente Trani – ma tutti i porti orientali della Puglia – era fondamentale all’epoca a cavallo tra il XII e il XIV secolo. Dal suo importante porto partivano le navi dirette in Terra Santa.

La Tradizione ci racconta che la Chiesa è stata costruita dai Cavalieri Templari intorno al 1140/1150 ed aveva funzione di alloggio e ospedale per i pellegrini che entro breve tempo si sarebbero imbarcati per raggiungere la Terra Santa.

La Chiesa presenta molti spunti interessanti tra cui alcuni riferimenti alla geometria sacra. Il Prof. Vlora, uno dei più grandi studiosi della Chiesa, ha effettuato alcune indagini e le sue ricerche affermano quanto segue. (riportiamo testualmente questi studi).

“… l’asse di questa chiesa punta al sorgere del sole il giorno del 1 Novembre 1100, quindi nel costruirla si è tenuto proprio conto della festa di Ognissanti. Non solo: quando il sole sorge agli equinozi, cioè il 21 Marzo ed il 23 Settembre, esegue una traiettoria che parte dal finestrone dell’abside maggiore ed attraverso la prima e la seconda colonna a destra va a colpire una semicolonna del portico sul cui capitello spicca il simbolo egizio della dea Iside. Invece quando il sole sorge nel solstizio d’inverno, il 23 Dicembre, il suo raggio attraversa la prima e la seconda colonna a sinistra e va a colpire il pilastro cruciforme nel portico.”

“Un altro preciso riferimento alla cultura egizia viene fornito dall’utilizzo di angoli particolari di 37° e 74°. Infatti (fig. 7) le diagonali C e D della seconda captata formano un angolo di 74°, mentre l’angolo della diagonale D con la lunghezza fra la semicolonna del coro e la seconda colonna a sinistra della navata formano un angolo di 37°. Lo stesso Vlora ha dimostrato che il numero “111″ o le sue parti (come, appunto, 37 e 74) fu utilizzato dagli architetti egizi per la costruzione delle piramidi. Questo numero specifico, letto come “uno-uno-uno”, rappresentava non già una trinità divina, ma l’unico Dio in compagnia delle sue creature predilette, il bene ed il male. Il richiamo al “111″ sembrerebbe essere confermato anche dalla particolare dedicazione della chiesa, appunto Ognissanti, che si festeggia il primo Novembre, 1/11.”

Per fine giugno è fissata una nostra indagine fotografica sul posto e vi aggiorneremo su alcuni riscontri.
A presto.

L’Eresia Templare di Sabina Marineo

•Aprile 16, 2008 • Lascia un Commento

\Ben ritrovati.

Colgo l’occasione per scusarmi per l’assenza “forzata” dal nostro amato sito.
Impegni professionali e personali all’estero mi hanno tenuto lontano dalla gestione quotidiana del nostro mezzo di comunicazione.

Dallo scorso dicembre abbiamo ricevuto alcuni titoli in omaggio per una nostra personale recensione.
L’ultimo libro di cui che ho avuto modo di apprezzare e di cui vi vorrei parlare in questo post mi è stato gentilmente spedito casa editrice Venexia, “L’Eresia Templare” dell’autrice Sabina Marineo.

E’ un lavoro interessante, si legge con piacere e man mano che si prosegue con la lettura si viene “trasportati” in quella che può rappresentare, come sono solito definire, una “possibile verità” circa alcuni dei misteri che ancora oggi aleggiano sulle gesta e sul mito dei Cavalieri Templari.

Da Giovanni Battista al Priorato di Sion, dalla Maschera di Ferro ai Vangeli Apocrifi passando per l’identità storica di Gesù, l’autrice, la bravissima Sabina Marineo ci espone le sue teorie senza tralasciare gli elementi storici.

E’ un titolo che non si pone di certo l’obiettivo di rappresentare la Verità circa i Cavalieri Templari (semmai fosse possibile…) ma certamente ci propone degli scenari interessanti e su cui riflettere.

Per chi volesse saperne di più consiglio vivamente l’acquisto di questo titolo.
Ulteriori informazioni sono reperibili QUI.