Carissimi amici, lettori di questo BLOG.
Frenetiche attività profane a volte mi tengono distante dai personali studi e dalle mie personali ricerche.
In alcune e-mail ricevute mi si chiede di commentare le ultime vicende neo-templari, tra nuovi ordini che nascono come funghi e investiture di 30 cavalieri per volta (sembra tra l’altro che il numero di associazione/finti ordini in Italia sia aumentato a 96…). Personalmente, avendo lasciato quelle sponde da quasi un anno, certamente non voglio, non devo e non posso commentare alcune situazioni italiane; sento però di poter scrivere un mio personale contributo su due fattori che dovrebbero essere in cima alle attività di queste associazioni: lo studio e la ricerca sul campo.
In Italia, per fortuna (o per sfortuna…) siamo circondati da simboli che ci riportano ad un’antica sapienzalità templare e soprattutto vi sono tantissimi luoghi ancora poco conosciuti ai media e ai culturi della materia. Come guide ufficiali sui luoghi “templari” in Italia, l’ultima pubblicazione di rilievo risale a più di 10 anni fa.
Possibile che quelle censite siano le uniche realmente presenti sul nostro territorio? Certamente NO.
Ecco, il mio invito ai cavalieri di oggi – pardon associati di organizzazioni civili NEOTEMPLARI – convinti, purtroppo senza un benchè minimo di fondamento storico, di appartenere ad un Ordine Templare sinanche ricostituito, è quello di togliersi il mantello (che il più delle volte è solo un accessorio di complemento alla propria vanità) e operare sul campo con ricerche storico-archeologiche, macchina fotografica alla mano e tanta buona volontà di riportare alla luce fatti, luoghi, simboli… magari anche con un pizzico di fortuna.
E’ stato proprio un piccolo pizzico di fortuna che mi ha permesso 3 giorni fa di fare una importante scoperta (o ri-scoperta) in un territorio in provincia di Napoli dove, tempo addietro, avevo già partecipato ad un’importante rinvenimento.
L’Enciclopedia TRECCANI alla voce ‘scoperta’ riporta “L’atto e l’effetto dello scoprire cose o nozioni sino a quel momento sconosciute o ignorate”.

- chiesa e magione templare
Quella che vedete nella foto è una chiesa templare collegata ad un’antica magione con iscrizioni risalenti al XII secolo. Di questo gruppo di edifici si conosceva l’esistenza ma non l’esatta ubicazione, almeno stando alla documentazione ufficiale. Il rinvenimento è avvenuto per caso, al termine di una riunione di lavoro in territorio nolano quando, a causa di un’errata segnalazione stradale (quel pizzico di fortuna…), mi ritrovo in un paese con poco più di 500 abitanti. Purtroppo la chiesa è in parte nascosta da rifiuti e rottami di ogni genere e l’accesso è chiuso dagli stessi attuali proprietari della magione, ora casa colonica di agricoltori.
Due gli aspetti importanti: il primo aspetto, ovvio, questa chiesa e questa magione esistono e ora le coordinate GPS sono salvate; il secondo aspetto, forse più importante, è che queste costruzioni sono presenti in un territorio ricco di simboli e dove è accertata la presenza dei Cavalieri templari dal XII secolo, in base ai documenti presenti (e da me esaminati) nella Curia Arcivescovile di riferimento.
Il prossimo passo sarà quello di richiedere l’accesso alla chiesa chiedendo, con gentilezza e senza dare troppo nell’occhio, la rimozione della chiusura posticcia. Chissà quali e quanti simboli sono lì pronti ad essere riportati alla luce, fotografati, documentati.
Che sia stata una scoperta o una ri-scoperta lo lascio decidere a voi cari amici lettori, certo di aver reso un piccolissimo contributo alla conoscenza del mondo templare in territorio campano.
A presto,
GL
Pubblicato in Neotemplarisimo, Ricerche
Tag: archeologia templare, Chiesa Templare, rinvenimenti templari, scoperte templari