Intervista radiofonica sui Neo-Templari

Qualche giorno fa, come esperto in materia Templare e Neo-Templare, sono intervenuto in una trasmissione radiofonica in una delle radio più importanti nel nostro panorama nazionale. La radio in questione è Radio R101 (www.r101.it) che in una certa fascia oraria consente il dialogo tra ascoltatori ed esperti di una data materia. In soldoni, un ascoltatore aveva posto una domanda circa un’investitura cavalleresca “templare” alla quale aveva assistito: in dettaglio l’ascoltatore si chiedeva se quelli visti erano dei veri e propri Templari e se e come si poteva diventare un Cavaliere con il bianco mantello e la croce vermiglia.

Per rispondere alla domanda sono stato contattato telefonicamente e ho partecipato in diretta rispondendo alle domande di questo ascoltatore.

Ritengo la verità un valore oggettivo per cui, tralasciando personalismi inutili e delusioni personali come ex-affiliato OSMTH, non ho fatto altro che spiegare all’ascoltatore che il mondo Neo-Templare non ha alcun legame con i veri cavalieri templari; quell’Ordine è stato sciolto definitivamente e l’ultimo capitolo della sua storia è stato il rogo dell’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay il 18 marzo 1314. Tutto il resto è solo aria fritta.

Solo in Italia si contano oltre 80 associazioni “templari”, alcune di queste si definiscono “Ordini” senza poter vantare questo TITOLO e senza averne alcuna autorizzazione giuridica. Non ci sono legami con il passato, nessuna di queste associazioni sono riconosciute dalla Chiesa Cattolica (che ricordo riconosce come Ordini Cavallereschi solo l’Ordine dei Cavalieri di Malta e l’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro), non esiste alcun segreto che viene “svelato” a chi si affilia, non esistono ricerche e studi archeologici e/o esoterici, non viene svelato il Graal e il contributo che si da “filantropicamente” alla società è irrisorio rispetto ai fondi che altre associazioni e gruppi (Rotary, Lions etc.) devolvono e/o utilizzano per scopi benefici.

C’è solo una corsa al “potere” e alla croce più bella da mettere sulla giacca e tutta questa illusione a suon di centinaia di Euro.

Assodato che questa è la incontrovertibile e inopinabile realtà volevo ringraziare le tantissime persone che hanno fatto seguito al mio intervento radiofonico inviandomi e-mail di apprezzamento.

L’intervista radiofonica è disponibile in formato MP3. Per chi volesse riceverne una copia può scrivermi all’indirizzo ASSOCIAZIONE@TEMPLARINAPOLI.IT.

~ di mandatumtempli su Febbraio 13, 2008.

2 Risposte to “Intervista radiofonica sui Neo-Templari”

  1. Carissimo GL,
    sono perfettamente in sintonia con le tue parole riguardo al fatto che bisognerebbe togliersi i mantelli con umiltà e capire di cosa si parla. Molti appartenenti a queste associazioni sono realmente in buona fede e le loro azioni animate da spirito di sacrificio. A volte poco sanno con cosa si muove al di sopra. Non stiamo a screditarli ma piuttosto ad incoraggiarli a capire la storia e a come si potrebbe ricreare una vera regola del tempio ispirata alla vera tradizione dell’Ordine. Ordine costituito non solo da monaci guerrieri ma da laici religiosi che poi approdavbano ai voti. Spesso rudi cavalieri con non grandissime conoscenze teologiche ma animati da forte fede. Qualcuno oggi si muove in questo senso senza pretendere chissa quale conoscenza ma solo amando profondamente Gesù Cristo.
    Un saluto e spero nella tua considerazione per una risposta.
    Matteo

  2. Buongiorno Matteo,

    come vede il suo commento merita considerazione tale da essere pubblicato. La ringrazio per l’interesse che ha mostrato al mio intervento e alle mie considerazioni. Spero che ci venga spesso a trovare.
    Un abbraccio in Cristo,
    GL

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