Intervista radiofonica sui Neo-Templari

•Febbraio 13, 2008 • 2 Commenti

Qualche giorno fa, come esperto in materia Templare e Neo-Templare, sono intervenuto in una trasmissione radiofonica in una delle radio più importanti nel nostro panorama nazionale. La radio in questione è Radio R101 (www.r101.it) che in una certa fascia oraria consente il dialogo tra ascoltatori ed esperti di una data materia. In soldoni, un ascoltatore aveva posto una domanda circa un’investitura cavalleresca “templare” alla quale aveva assistito: in dettaglio l’ascoltatore si chiedeva se quelli visti erano dei veri e propri Templari e se e come si poteva diventare un Cavaliere con il bianco mantello e la croce vermiglia.

Per rispondere alla domanda sono stato contattato telefonicamente e ho partecipato in diretta rispondendo alle domande di questo ascoltatore.

Ritengo la verità un valore oggettivo per cui, tralasciando personalismi inutili e delusioni personali come ex-affiliato OSMTH, non ho fatto altro che spiegare all’ascoltatore che il mondo Neo-Templare non ha alcun legame con i veri cavalieri templari; quell’Ordine è stato sciolto definitivamente e l’ultimo capitolo della sua storia è stato il rogo dell’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay il 18 marzo 1314. Tutto il resto è solo aria fritta.

Solo in Italia si contano oltre 80 associazioni “templari”, alcune di queste si definiscono “Ordini” senza poter vantare questo TITOLO e senza averne alcuna autorizzazione giuridica. Non ci sono legami con il passato, nessuna di queste associazioni sono riconosciute dalla Chiesa Cattolica (che ricordo riconosce come Ordini Cavallereschi solo l’Ordine dei Cavalieri di Malta e l’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro), non esiste alcun segreto che viene “svelato” a chi si affilia, non esistono ricerche e studi archeologici e/o esoterici, non viene svelato il Graal e il contributo che si da “filantropicamente” alla società è irrisorio rispetto ai fondi che altre associazioni e gruppi (Rotary, Lions etc.) devolvono e/o utilizzano per scopi benefici.

C’è solo una corsa al “potere” e alla croce più bella da mettere sulla giacca e tutta questa illusione a suon di centinaia di Euro.

Assodato che questa è la incontrovertibile e inopinabile realtà volevo ringraziare le tantissime persone che hanno fatto seguito al mio intervento radiofonico inviandomi e-mail di apprezzamento.

L’intervista radiofonica è disponibile in formato MP3. Per chi volesse riceverne una copia può scrivermi all’indirizzo ASSOCIAZIONE@TEMPLARINAPOLI.IT.

In TV si ritorna (!!!) a parlare dei “Templari” di oggi…

•Gennaio 28, 2008 • 1 Commento

Ed eccomi qui; è passato più di un mese dal mio ultimo post qui sul sito, purtroppo vari impegni organizzativi e professionali mi hanno tenuto lontano.

In questo post vi parlerò dell’ennesimo servizio televisivo andato in onda la scorsa settimana su una delle reti della TV Nazionale. Il servizio, andato in onda nella rubrica “Costume e Società” era incentrato sulla moda di associarsi agli “ORDINI” pseudo-cavallereschi.

Ovvie le precisazioni sugli Ordini ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa Cattolica (Ordine dei Cavalieri di Malta e l’Ordine del Santo Sepolcro) come ovvie sono state le precisazioni date per scagliarsi nuovamente contro contro l’associazionismo New Age che si richiama ad un antico retaggio cavalleresco e/o Templare. Per carità, nulla da dire, in Italia si contano a decine le associazioni che si auto-definiscono “Ordini” e che affiliano nuovi membri a suon di Euro e Spillette da giacca vantando false ramificazioni di centinaia di anni. Anzi, il servizio è stato talmente preciso che ha citato anche le modalità di registrazione presso lo Stato Italiano di queste associazioni; probabilmente è stato l’ennesimo scagliarsi contro il libero associazionismo previsto dalle Leggi Italiane.

Personalmente giudico il servizio televisivo un buon servizio con un’unica grande pecca, la superficialità.

Mi spiego meglio.

Finchè si è trattato di sviscerare dati e situazioni dell’associazionismo cavalleresco il giornalista ha fatto egregiamente il suo lavoro; quando però avrebbe dovuto affrontare il discorso sulle motivazioni che spingono centinaia di persone in Italia ad affiliarsi a questi pseudo-Ordini il giornalista ha banalizzato riconducendo il tutto ad una corsa al mantello e alle croci vermiglie.

Male, molto male se si pensa che è la TV di Stato ad aver affrontato l’argomento.

Perché non affrontare l’argomento con serietà professionale? Perché non citare le reali motivazioni che sono alla base della ricerca e dell’associazionismo cavalleresco del XXI secolo?
Tutti lo sanno che in Italia c’è una profonda crisi di valori e l’associarsi a queste organizzazioni forse ci colma un po’ di quei vuoti che la Chiesa, le Istituzioni e la vita di oggi lasciano dentro ognuno di noi.

Perché non parlarne dunque ?!?

Perché non dire che centinaia di persone in Italia cercano, e forse trovano, in queste organizzazioni il richiamo a valori che si perdono nel tempo e che il mondo di oggi, con la sua folle corsa all’autodistruzione e all’accaparramento dei meri valori materiali, ha portato all’oblio ?!?

E’ facile scagliarsi contro chi si associa a queste organizzazioni e dire che si gioca a fare il Templare in una Chiesa o il Massone in Grembiule…

Una villa per i Templari di Napoli del ‘700/’800 ?

•Dicembre 24, 2007 • Lascia un Commento
Forti legami tra la Massoneria Napoletana della Stretta Osservanza di quegli anni ed una Villa dedicata ad incontri ed iniziazioni.

Molti studiosi hanno trovato tracce di forti legami con i Cavalieri Templari e la città di Napoli. Alcuni documenti al vaglio riferiscono che Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro dell’Ordine, prima di salire al rogo, dispose che dalle ceneri dell’Ordine dei Templari nascesse una nuova struttura esoterica, divisa in quattro logge metropolitane: Napoli, Edimburgo, Parigi e Stoccolma.

Compito dei Cavalieri Napoletani sarebbe stato quello di difendere la Tradizione sviluppando i legami con l’Oriente.

Nelle riunioni nella villa Massonico-Templare nei pressi dell’Aeroporto di Capodichino sembra abbiano preso parte Johann Goethe, il poeta Percy Shelley ed il Conte di Cagliostro.

Templari, simboli e numeri

•Dicembre 21, 2007 • 4 Commenti

Nel marzo del 2007, abbiamo pubblicato questo saggio circa il significato del numero 8 per i Cavalieri Templari dell’Antico Ordine.

Il numero 8 possedeva una sua importanza sia per gli Ebrei che per i Cristiani; il Tempio di Gerusalemme per esempio fu santificato in 8 giorni. Secondo alcuni studiosi il numero 8 rappresenta la rigenerazione, la resurrezione, la felicita’, la transizione.
Parlando di Kabala, le Sephirot sono i dieci attributi di Dio.
E’ indicativa l’ottava sephirah: “E’ Dio che comanda gli eserciti e gli angeli, intesi come Figli degli Dei” e i Templari erano un Ordine Militare (gli eserciti) oltre che Monastico (gli angeli).

Il numero 8 lo ritroviamo anche nelle Otto Beatitudini evangeliche:

1. Beati i poveri di spirito perche’ di essi sara’ il Regno dei Cieli
2. Beati i mansueti perche’ sara’ loro la Terra
3. Beati coloro che piangono perche’ saranno consolati
4. Beati coloro che hanno fame di Giustizia perche’ saranno saziati
5. Beati i misericordiosi perche’ riceveranno misericordia
6. Beati i puri di spirito perche’ vedranno Dio
7. Beati coloro che operano per la pace perche’ saranno i Figli di Dio
8. Beati i perseguitati perche’ sara’ loro il Regno dei Cieli.

Su molti autorevoli testi si ritrova la teoria che, sia la Croce patente a otto punte dei Cavalieri Templari, sia l’Ottagono (oltre a rappresentare il rinnovamento e la resurrezione) volessero simboleggiare appunto le 8 Beatitudini.

L’Ottagono, come tutti sanno, e’ una figura geometrica piana con otto lati.

Nel Medioevo, l’architettura disponeva di pochi strumenti di costruzione.
Era conosciuto ed usato il compasso ed era alla portata di tutti il disegnare una circonferenza. Ma perche’ una circonferenza? Nella simbologia cristiana, la circonferenza (le parole circonferenza e cerchio sono usate nel linguaggio comune come sinonimi) era il simbolo della perfezione e l’ ottagono era la figura piana che si poteva avvicinare piu’ semplicemente, con i mezzi dell’ epoca, alla circonferenza/cerchio.

A livello Spirituale, l’Ottagono rappresentava il tentativo dell’ Uomo di elevarsi.
Questi, partendo da una figura semplice (quadrato), si evolveva (passando all’ ottagono), fino a raggiungere la perfezione rappresentata dalla circonferenza.
Il Cristianesimo uso’ l’ Ottagono come figura geometrica base per l’ edificazione di fonti battesimali.

La Moschea della Rocca, nello stesso recinto del Tempio di Salomone, e’ stata costruita su una struttura ottagonale.

L’ ottagono fu una struttura geometrica usata dai Templari come base per i loro edifici.
Per quanto riguarda la struttura ottagonale usata dai Templari, citiamo alcuni edifici:

* eremi di Eunate e Torres del Rio in Navarra
* eremo di San Marco in Salamanca
* eremo di Pobla de Lillet y Llusa in Catalogna
* la Chiesa della Vera Cruz in Segovia
* il piccolo santuario accanto al convento templare di Villalbadi Alcor, nella Provincia di Huelva
* il Tempio ottagonale del Castello di Tomar.

Come poi non parlare di Castel del Monte nella nostra Andria ?

Nella simbologia cristiana, la circonferenza era il simbolo della perfezione e l’ ottagono era la figura piana che piu’ si poteva avvicinare ad essa.

Nell’ Ottagono vediamo ancora una volta ripetuto il messaggio simbolico templare. Questa figura rappresentava l’ elevazione, il tentativo del Cavaliere Templare che, partendo da una figura semplice (quadrato), si evolveva spiritualmente passando all’ ottagono (le otto porte che permettono il passaggio da uno stato all’ altro; la transizione; il rinnovamento; la resurrezione), fino a raggiungere la perfezione e l’ eternita’ (rappresentate dalla circonferenza).
Per contattare l’Autore: ASSOCIAZIONE@TEMPLARINAPOLI.IT